Vita intelligente improbabile, più facile trovare vita semplice su Marte

Credito: ParallelVision, Pixabay, 5561112

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Oxford, pubblicato sulla rivista Astrobiology, la tempistica relativa alle transizioni evolutive che sono state necessarie per l’origine della vita sulla Terra suggeriscono che la vita intelligente sia abbastanza rara. Tutti i passaggi che sono occorsi affinché la stessa vita intelligente sia emersa sulla Terra sembrano così rari ed improbabili che la sua esistenza si può spiegare solo con con la casualità.

Rarità della vita intelligente

Si tratta di un concetto, quello della rarità della vita intelligente, sottoscritto da molti scienziati ed è uno degli argomenti principi per spiegare il cosiddetto “paradosso di Fermi”: se nella via Lattea ci sono altre civiltà intelligenti, perché non le vediamo?
La risposta, in questo caso, potrebbe essere: perché sono così rare che sono troppo distanti tra loro oppure perché siamo gli unici intelligenti nella via Lattea.

Superamento di varie ed improbabili fasi

Come ricordano i ricercatori nell’abstract dello studio, l’emersione della vita intelligente sulla Terra ha richiesto il superamento di varie e complesse fasi tra cui importanti transizioni evolutive come
l’abiogenesi, l’eucariogenesi e l’evoluzione della riproduzione sessuale, l’avvento degli esseri multicellulari e, infine, l’avvento dell’intelligenza.
Anche in ambienti molto favorevoli, alcune di queste transizioni potrebbero essere “straordinariamente improbabili”, come le definiscono gli scienziati nell’abstract. I ricercatori, usando un modello bayesiano, dimostrano, nello studio, che i tempi di queste transizioni superano normalmente e senza fare ricorso ad eventi casuali molto improbabili, in termini temporali, la durata della vita della stessa Terra, probabilmente di molti ordini di grandezza. E ciò riguarderebbe anche eventuali altri pianeti in cui sia sorta la vita: l’esistenza di vita intelligente nell’universo è probabilmente eccezionalmente rara.

Abiogenesi ed eucariogenesi: paradossi inspiegabili

Alcune di queste transizioni sembrano essersi verificate solo una volta nell’intera storia del nostro pianeta, cosa che suggerisce che se il film della vita sulla terra fosse ripetuto, “la possibilità che qualcosa di simile all’intelligenza umana venga ad esistere diventa incredibilmente piccola” e qui gli scienziati citano Stephen Jay Gould, un biologo e paleontologo statunitense.
Si prenda ad esempio l’abiogenesi e l’eucariogenesi: la prima descrive l’origine della vita a partire da materia non vivente, la seconda rappresenta il processo che ha originato le cellule eucariotiche, ossia cellule più complesse con vari scompartimenti interni, vere e proprie attività metaboliche e uno nucleo cellulare. Secondo i ricercatori si tratta di eventi che possono essere considerati “paradossi inspiegabili o parzialmente inspiegabili”.
Il modello che gli scienziati hanno sviluppato nello studio prevede che questi paradossi possano essere spiegati solo con eventi casuali eccezionalmente rari.

Vita intelligente emersa sulla Terra molto tardi

A dimostrare l’eccezionalità e la rarità della vita intelligente c’è anche il fatto che sulla Terra è emersa molto tardi e che la vita sul nostro pianeta è stata, per la stragrande maggioranza della sua esistenza (probabilmente 4 miliardi di anni secondo le ultime stime), di tipo non intelligente.
Affermare il contrario, ossia dire che la vita intelligente poi non è così rara, vorrebbe dire adottare uno modello alternativo che dovrebbe per forza di cose spiegare perché le suddette transizioni evolutive, in particolare quella che ha visto la nascita della vita intelligente, hanno impiegato così tanto tempo sulla Terra ad accadere senza fare riferimento a rari eventi casuali.

Bisogna accettare che l’intelligenza è un evento estremamente improbabile

Secondo i ricercatori, molti di questi paradossi biologici resteranno irrisolti se non si accetta il fatto che si sono dovuti ad eventi estremamente improbabili. Controintuitivamente, secondo i ricercatori, avremo più probabilità di trovare vita semplice su Marte che altra vita intelligente nella nostra galassia.

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