Vita prosperava sulla Terra 3,5 miliardi di anni fa secondo ricerca

Cellule microbiche che respirano solfato (credito: Guy Perkins and Mark Ellisman, National Center for Microscopy and Imaging Research)

Uno studio condotto da ricercatori di vari istituti, tra cui l’Istituto Tecnologico di Tokio, afferma che 3,5 miliardi di anni fa, la data limite conosciuta entro la quale la vita sarebbe nata sulla Terra, la vita stessa prosperava sul nostro pianeta. Si tratta di un concetto in contrasto con quelle teoria secondo cui, quando la vita si è originata in qualche modo sul nostro pianeta, ha avuto non poche difficoltà per diffondersi.
Questo studio, che si basa su vari rapporti isotopi dello zolfo, suggerisce che la vita pullulava già a quell’epoca negli oceani antichi.

Il limite temporale della nascita della vita è un concetto abbastanza importante: se la vita sulla Terra è nata poco dopo la sua formazione, questo potrebbe voler dire che la vita potrebbe essere abbastanza comune nell’universo. Se invece è nata molte centinaia di milioni di anni dopo, se non miliardi, la nascita del pianeta, allora vuol dire che diversi parametri ambientali sono necessari per la nascita della vita, rendendo quest’ultima un evento meno probabile.

Attualmente la più antica registrazione di vita microbica sulla Terra è stata registrata attraverso l’analisi di isotopi stabili, ossia isotopi che non subiscono reazioni di decadimento in altri elementi a causa della radioattività. Di solito vengono utilizzati gli isotopi stabili carbonio-12 oppure carbonio-13.
Tuttavia ci sono altri elementi chimici che risultano essenziali per gli esseri viventi che possono essere utilizzati in tal senso, come ad esempio lo zolfo che vanta tre isotopi stabili conosciuti: 32S (con 16 neutroni), 33S (con 17 neutroni) e 34S (con 18 neutroni).

Questi isotopi possono registrare la storia del metabolismo biologico basato su composti contenenti zolfo di circa 3,5 miliardi di anni fa. Questo studio, che sostanzialmente apre un nuovo campo di ricerca, mostra, proprio attraverso l’analisi del metabolismo degli esseri viventi attraverso gli isotopi dello zolfo, che la vita era effettivamente fiorente negli antichi oceani.

Fonti e approfondimenti

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