Vita sulla Terra arrivata da meteoriti? Trovate nuove importanti tracce

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La teoria riguardante la cosiddetta “panspermia”, secondo la quale la vita può trasferirsi da un corpo astronomico ad un altro, e quindi potrebbe essere arrivata sulla Terra da un meteorite, si rafforza grazie ad un nuovo studio pubblicato su Nature Communications.[1] I ricercatori hanno analizzato campioni di meteorite e hanno trovato quelle che sono le ultime due unità informative di DNA e RNA che ancora non erano state scoperte in questo tipo di campioni sulla Terra.

Altre prove per la teoria della panspermia

La scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori internazionale tra cui alcuni della NASA. Come riferisce il comunicato del Goddard Space Flight Center, lo studio fornisce altre prove del fatto che le reazioni chimiche che sono avvenute sulla Terra e che dovrebbero aver originato la vita sul nostro pianeta potrebbero aver fatto ricorso ad alcuni “ingredienti” essenziali arrivati proprio da meteoriti.

Le basi azotate, i componenti informativi essenziali di DNA e RNA

Le istruzioni affinché la vita possa essere “costruita” sono contenute nel DNA e nelle RNA. Il DNA e l’RNA contengono cinque componenti informativi essenziali, denominate basi azotate. Finora, esaminando i vari campioni di materiale extraterrestre arrivato sulla Terra, tramite impatti di asteroidi o meteoriti, gli scienziati ne avevano individuate solo 3 su 5 totali.
Il team di ricercatori, guidato da Yasuhiro Oba dell’Università di Hokkaido, ha individuato le ultime due, citosina e timina, che appartengono a gruppi di molecole organiche denominate purine e pirimidine.

Perché sono mai state individuate prima nei meteoriti

Il motivo per il quale non sono mai state individuate in campioni di meteoriti arrivati sulla Terra resta ancora oscuro, come lascia intendere lo stesso Oba, l’autore principale dello studio. È stato infatti dimostrato che le purine e le pirimidine possono essere più o meno agevolmente sintetizzate in ambienti extraterrestri e quindi dovrebbe essere normale trovarne in quantità in campioni di meteoriti arrivati sulla Terra.

Tutte le basi azotate già disponibili durante Terra primordiale

In ogni caso, dopo questo studio, ci sono prove concrete del fatto che tutta la serie completa di basi azotate essenziale per l’origine della vita potrebbe essere stata disponibile durante il periodo primordiale della Terra, quindi quando la stessa vita è emersa, come spiega Danny Glavin, ricercatore del Goddard e altro autore dello studio. Durante il periodo primordiale terrestre, infatti, il nostro pianeta è stato letteralmente a “bombardato” da tantissimi asteroidi e meteoriti.

Il metodo di analisi usato dai ricercatori

Per fare la scoperta i ricercatori hanno inserito i campioni di meteoriti in un liquido caldo. In questo modo le molecole si sono diffuse nella soluzione. Hanno poi usato dell’acqua fredda per estrarre i composti, un metodo diverso da quello “usuale” che si mette in atto quando si analizzano i campioni di meteorite e che vede l’utilizzo di acido formico caldo. Forse è questo uno dei motivi per i quali una scoperta del genere non è stata mai fatta: l’acido formico ad una certa temperatura diventa molto reattivo e quindi potrebbe aver letteralmente distrutto le prove relative a questi due composti. I ricercatori hanno quindi analizzato approfonditamente tutte le molecole di questo “brodo” extraterrestre individuando proprio quelle che mancavano.

Come potrebbero essersi formati

Secondo i ricercatori questi composti potrebbero essersi formati nel mezzo interstellare grazie a reazioni fotochimiche. Successivamente potrebbero essere poi stati incorporati negli asteroidi quando il sistema solare si stava formando.

Non è una prova definitiva ma la teoria della panspermia si rafforza

Non si tratta di una prova del fatto che la vita potrebbe essersi originata sulla Terra proprio grazie alle molecole organiche provenienti da meteoriti. Non è neanche una prova definitiva del fatto che la vita si sia originata dalla zuppa prebiotica durante la Terra primordiale. Tuttavia aver individuato tutta la serie delle basi azotate essenziale per la vita che vediamo oggi sulla Terra, aggiunge ulteriori pezzi a quel difficile puzzle che, una volta completato, potrebbe fornire la risposta fondamentale relativa alla vita stessa: come si è originata sul nostro pianeta?

Note e approfondimenti

  1. Identifying the wide diversity of extraterrestrial purine and pyrimidine nucleobases in carbonaceous meteorites | Nature Communications (DOI: 10.1038/s41467-022-29612-x)

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