Vitamina E collegata a sviluppo del cervello e del sistema nervoso nell’embrione

Credito: stevepb, Pixabay, 968657

Il cervello degli embrioni dei pesci zebra cresce del tutto distorto o malformato in caso di carenza di vitamina E secondo uno studio pubblicato su Scientific Reports . Si tratta di un risultato molto interessante in quanto il pesce zebra è velocemente diventato, nel corso degli ultimi anni, uno degli animali da laboratorio più diffusi per una vasta gamma di esperimenti.
Questo particolare pesce, infatti, condivide una somiglianza notevole con gli umani a livello genetico, molecolare e cellulare. Cosa significa? Significa che ogni scoperta che si effettua su questi pesci può avere un collegamento simile anche per gli esseri umani.

Inoltre gli stessi embrioni di questi pesci sono molto utili a livello di esperimenti in laboratorio in quanto si sviluppano molto velocemente, sono praticamente trasparenti e sono in generale molto facili da trattare da curare.
I ricercatori hanno effettuato esperimenti proprio sugli embrioni di pesce zebra ed hanno scoperto dei grossi difetti nello sviluppo del tubo neurale e in generale del cervello in mancanza di nutrienti con vitamina E. Negli embrioni il primordio cerebrale e il tubo neurale sono tra le prime sezioni che compaiono perché poi vanno a formare il sistema nervoso il quale deve poi diffondersi e diramarsi nell’intero cervello e nel corpo.

“Erano una specie di difetti del tubo neurale da deficit di acido folico, e ora abbiamo immagini che mostrano i difetti del tubo neurale e del cervello e che la vitamina E si trova proprio sui bordi di chiusura delle cellule che stanno formando il cervello”, spiega Maret Traber, professoressa del College of Public Health and Human Sciences dell’Università Statale dell’Oregon e autrice principale dello studio.
Tra l’altro questa scoperta potrebbe rivelarsi utile anche per quanto riguarda il rapporto tra la stessa vitamina E e le donne incinte. In passato alcuni rapporti avevano infatti mostrato che una carenza di vitamina E durante la gravidanza poteva aumentare il rischio di aborto spontaneo.

Conosciuta anche come alfa-tocoferolo, la vitamina E, almeno per quanto riguarda le diete umane, viene fornita di solito dagli oli, tra cui l’olio d’oliva, e può trovarsi in alimenti tra cui nocciole, avocado e semi di girasole.
I vegetali producono otto diverse forme di vitamina E ma il nostro fegato alla fine reimmette nel flusso sanguigno solo l’alfa-tocoferolo, come spiega la stessa Traber. Le altre forme vengono metabolizzate ma poi espulse.

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