Vodka prodotto da colture nei pressi di Chernobyl

Vodka Prodotta da colture di grano situate nei pressi del sito della centrale di Chernobyl: è questa l’idea, poi messa in atto, da un team di ricercatori dell’Università di Portsmouth.

I ricercatori hanno creato “ATOMIK”, una vodka sicura tanto che il team assicura che quel minimo di radioattività presente nel grano è causata dal normale processo di distillazione dell’alcol e riguarda il carbonio-14, un livello di radioattività che ci si aspetterebbe da qualsiasi bevanda alcolica, come riferiscono gli stessi scienziati.

Proprio quest’ultimi parlano di “bottiglia di alcolici più importante al mondo” perché potrebbe mostrare, qualora avesse una successo commerciale ma anche solo una copertura mediatica adeguata, che una ripresa economica delle comunità che vivono intorno alle aree di Chernobyl abbandonate o dichiarate off limits e dintorni è realmente possibile, come riferisce il professore Jim Smith Che ha partecipato al progetto.

Gli stessi scienziati, pur di aiutare tutte quelle comunità che ancora oggi vivono intorno alla zona di esclusione (30 km di diametro circa con al centro proprio l’ex centrale di Chernobyl) o anche all’interno di essa, stanno anche cercando di aprire una nuova società denominata The Chernobyl Spirit Company i cui utili saranno destinati per il 75% proprio queste comunità.

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