Vortici marini sempre più forti, preoccupazione degli scienziati

In una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Nature Climate Change[2] viene posto un problema relativo alle correnti oceaniche. Come rileva The Conversation, le correnti marine stanno cambiando in maniera importante diventando più energiche e più veloci in gran parte degli oceani. I ricercatori hanno fatto questa osservazione grazie ai numerosi dati raccolti nel corso degli ultimi tre decenni dai satelliti. Guardando i mari dall’alto, infatti, è possibile notare i cosiddetti “vortici oceanici”, movimenti vorticosi delle acque che possono creare dei “vortici” i quali possono estendersi anche fino a 100 km di diametro.[1]

I ricercatori hanno notato che alcune regioni marine risultano particolarmente ricche di questi vortici e alcune di esse sono quelle della Corrente del Golfo nel Nord Atlantico, della Corrente di Kuroshio nel Pacifico settentrionale, dell’Oceano Meridionale e della Corrente dell’Australia orientale.
I vortici oceanici sono importanti per la circolazione marina in quanto sono quei fenomeni che spostano l’acqua fredda o l’acqua calda da una regione all’altra. Sono inoltre importanti perché agevolano il mescolamento delle sostanze nutritive, fondamentali per la vita marina, oltre che di carbonio e di sale praticamente a livello globale.[1]

I ricercatori hanno scoperto che ci sono dei cambiamenti nella distribuzione nonché nella forza di questi vortici marini. Hanno scoperto che, dal 1993 al 2020, questi fenomeni stanno aumentando ancora di più in quelle regioni che già erano ricche di vortici oceanici. In media i vortici oceanici stanno diventando del 5% più energici ogni 10 anni.
Tra le regioni più caratterizzate dall’aumento della forza dei vortici oceanici c’è l’Oceano Antartico. Gli scienziati sono preoccupati perché questi cambiamenti potrebbero avere una forte influenza sulla velocità con cui i mari attirano il carbonio e il calore.[1]

Inoltre gli stessi vortici oceanici quasi mai vengono presi in considerazione quando si fanno le previsioni climatiche a medio e a lungo termine, previsioni molto importanti in un’epoca comune questa contraddistinte da un riscaldamento globale. Secondo i ricercatori si tratta di un fattore critico, quello relativo ai vortici oceanici, che non deve essere trascurato.

Note e approfondimenti

  1. I satelliti rivelano che le correnti oceaniche stanno diventando più forti, con implicazioni potenzialmente significative per il cambiamento climatico (IA)
  2. Global changes in oceanic mesoscale currents over the satellite altimetry record | Nature Climate Change (IA) (DOI: 10.1038/s41558-021-01006-9)

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