Vulcani extratropicali influenzano il clima più del previsto

Eruzione del monte Sarychev nel 2009 (credito: nasa)

Le eruzioni dei supervulcani, in gran parte quelli posti nella fascia tropicale, possono influenzare, in maniera anche significativa, il clima terrestre o comunque di ampie zone del pianeta e questa è una cosa risaputa. Tuttavia lo stesso può succedere, tramite un fenomeno di iniezione nell’atmosfera di gas di zolfo, con le eruzioni dei vulcani minori o dei vulcani extratropicali.

Un nuovo studio, realizzato da un gruppo di ricerca internazionale guidato dal GEOMAR Helmholtz Centre, rileva che “molte eruzioni vulcaniche extratropicali negli ultimi 1250 anni hanno causato un pronunciato raffreddamento superficiale nell’emisfero settentrionale, e infatti le eruzioni extratropicali sono in realtà più efficienti delle eruzioni tropicali in termini di quantità di raffreddamento emisferico in relazione alla quantità di zolfo emesso dalle eruzioni”, come afferma Matthew Toohey, primo autore dello studio.

Il fenomeno di raffreddamento avviene quando questi vulcani iniettano grosse quantità di zolfo nella stratosfera. In questa zona dell’atmosfera, che è posta circa 10-15 km di altezza, i gas di zolfo cominciano a produrre una foschia di aerosol solforico che può persistere anche per mesi o addirittura per anni. Questo aerosol non fa altro che riflettere parte della radiazione solare che entra nell’atmosfera e ciò provoca dunque il raffreddamento.
Confrontando vari fenomeni di iniezione di zolfo vulcanico nella stratosfera, i ricercatori hanno scoperto che le eruzioni extratropicali producevano un raffreddamento emisferico molto più forte in proporzione al rilascio stimato di zolfo rispetto alle eruzioni tropicali.

Secondo Kirstin Krüger dall’Università di Oslo, “Le iniezioni nella stratosfera extratropicale più bassa portano ad aerosol di breve durata, mentre quelle con altezze stratosferiche simili a quelle di Pinatubo e le altre grandi eruzioni tropicali possono portare a vite di aerosol più o meno simili alle eruzioni tropicali”.
Questo studio mostra inoltre che il clima del nostro pianeta in futuro sarà senza dubbio influenzato anche dalle esplosioni vulcaniche considerando anche il fatto che negli ultimi 2500 anni l’episodio di raffreddamento dell’emisfero settentrionale più pronunciato è stato avviato proprio da un’erezione di un vulcano extratropicale nel 536 d.C..

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