Vulcano erutta in Indonesia, enorme colonna di fumo e ceneri: ecco i video

Un vulcano situato nella nord di Sumatra, in Indonesia, il Sinabung, è esploso stamattina provocando un’enorme eruzione con relativa colonna di cenere di fumo che si è espansa per 5000 metri e che è andata a ricoprire le varie piccole comunità locali.
Il vulcano Sinabung è già eruttato nello 2016 quando provocò anche alcuni morti. Era da diversi giorni che dava segni di volersi risvegliare e nel fine settimana c’erano state anche un paio di eruzioni di piccola portata.

Al momento non sono segnalati morti e neanche feriti ma il rischio maggiore sta nelle colate di lava tanto che le autorità locali hanno già inoltrato l’allarme e consigliato alle persone vicino alla base delvulcano di trasferirsi almeno temporaneamente altrove.
Non che ci siano comunità molto grandi anche perché è una zona notoriamente conosciuta per il suo livello di pericolosità in termini di eruzioni. Negli ultimi anni in molti si sono trasferiti dopo che nel 2010, dopo 400 anni di inattività, il vulcano esplose, cosa che si è ripetuta nel 2013, nel 2014 (16 morti) e nel 2016 (sette morti).

Con i loro 130 vulcani attivi, le isole di Giava e Sumatra sono notoriamente soggette a fenomeni vulcanici come questi. Già alla fine del 2018, per esempio, un vulcano situato nello stretto tra Giava e Sumatra ha eruttato provocando una pericolosa frana sottomarina e relativo tsunami, un fenomeno che provocò più di 400 vittime.

Monte Sinabung

Il Sinabung è un vulcano situato nell’altopiano di Karo, nordi di Sumatra, Indonesia. Si trova a 40 km di distanza dal supervulcano del Lago Toba. Il vulcano esplose nell’agosto del 2010 dopo 400 anni di quiete e da allora è stato praticamente continuamente attivo. L’ultima eruzione era infatti avvenuta nel 1600. La penultima eruzione, prima di quella di oggi, è avvenuta il 7 maggio 2019 e anche allora un’enorme colonna di cenere di fumo si innalzò nell’area arrivando fino a 2000 metri di altezza. L’ultima eruzione è avvenuta poco dopo, il 9 giugno, quando un pennacchio di cenere si inalzò fino a 7000 metri di altezza provocando uno flusso piroclastico lungo 3,5 km.

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