Zuppa tossica di 252 milioni di anni fa quasi cancellò tutta la vita

Alghe microscopiche e microbi tossici aumentarono moltissimo nelle acque interne 252 milioni di anni fa esasperando la già grave estinzione di massa in corso, quasi cancellando la vita stessa (credito: Christian Fischer/Wikimedia Commons)

Si crede che l’estinzione avvenuta 252 milioni di anni fa, una delle peggiori accadute sulla Terra, sia stata causata dall’emissione nell’aria di gas serra da parte dei vulcani. Ciò dovrebbe aver portato ad un aumento massiccio della temperatura e ad un’estinzione che fece quasi estinguere la vita stessa sul nostro pianeta, sia negli oceani che sulla terraferma.

Cosa accade nei laghi e nei fiumi 252 milioni di anni fa?

Cosa accade nei laghi e nei fiumi, però, non è mai stato ben chiarito. Un nuovo studio, condotto da un team internazionale di ricercatori, ipotizza quella che potrebbe essere una delle cause che potrebbe avere reso anche fiumi e laghi luoghi non sicuri per la vita, ossia fioriture microbiche tossiche.

Fioriture di alghe microscopiche e di cianobatteri fotosintetici

Anche oggi esistono fioriture di alghe microscopiche e di cianobatteri fotosintetici in specchi d’acqua e fiumi ma in generale si rivelano molto utili perché, come prodotto di scarto della fotosintesi, producono ossigeno che è essenziale per gli animali acquatici per sopravvivere.
Tuttavia, in alcuni casi, la crescita di queste “fioriture” può diventare fuori controllo e si possono liberare sostanze tossiche nelle acque.
I ricercatori credono che ciò sia accaduto, su larghissima scala, anche 252 milioni di anni fa, durante la fine del permiano.

Sistemi di acqua dolce ribollivano di microrganismi

Nello specifico i ricercatori credono che, una volta estintesi, o comunque una volta diminuite massicciamente, quelle forme di vita che si nutrivano di microrganismi, i sistemi di acqua dolce cominciarono a “ribollire” di alghe microscopiche e di batteri. Ciò, secondo i ricercatori, provocò a sua volta un ritardo del ripopolamento da parte di tantissime altre specie probabilmente per milioni di anni.

Analizzati antichi strati di depositi lacustri e fluviali

Per studiare questa “zuppa” tossica, i ricercatori Chris Fielding e Tracy Frank hanno analizzato antichi strati di depositi lacustri e fluviali raccogliendo informazioni sui livelli di salinità e di temperatura delle acque in cui una volta erano sommersi.
Hanno scoperto che la “zuppa” viene a formarsi a causa di emissioni di gas serra accelerate, temperature alte e sostanze nutritive molto abbondanti. I vulcani furono la causa dei primi due fattori mentre l’abbondanza di sostanze nutritive fu causata dalla deforestazione.

Deforestazione: senza alberi terreno si riversò in fiumi e laghi

Senza alberi, infatti, il terreno comincia a riversarsi in massa nei fiumi e nei laghi fornendo livelli di nutrienti mai visti, livelli che fecero moltiplicare a dismisura microrganismi vari e tra di essi c’erano molto probabilmente anche fioriture microbiche mortali per molti esseri viventi.

Sta accadendo anche oggi

Si tratta di una situazione che, anche se a livelli molto inferiori, si sta verificando anche oggi, come fa notare Frank. Stiamo vedendo fioriture di microrganismi tossici sempre più massicce nei laghi e nei mari poco profondi. Queste fioriture, secondo la ricercatrice, sono probabilmente collegate al riscaldamento globale in corso che sta provocando un aumento di nutrienti per questi microbi. Mentre in passato è stato però il vulcanismo a provocare l’emissione di CO2 nell’area, oggi sono gli esseri umani.

Fine del permiano periodo più utile per capire situazione odierna

Si tratta, in ogni caso, di una ricerca utile anche perché “possiamo avere un’idea di quanto il clima è cambiato in passato, quali sono gli estremi, quanto velocemente può cambiare, quali sono le cause del cambiamento climatico e questo ci offre uno sfondo piacevole per capire cosa sta succedendo oggi”, come spiega la ricercatrice. Quest’ultima crede che proprio il periodo della fine del permiano è uno dei migliori per trovare quei parallelismi con la situazione odierna utili per capire meglio cosa potrebbe succedere nel nostro futuro.

Note e approfondimenti

  1. Lethal microbial blooms delayed freshwater ecosystem recovery following the end-Permian extinction | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-021-25711-3)

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